Da ormai più di quaranta anni l’Anffas di Bologna è impegnata a:

• individuare e capire i bisogni sociali delle persone con disabilità intellettiva e relazionale, oltre che delle loro famiglie;

• diffondere le proprie idee, nate e cresciute sul principio di uguaglianza, da un lato, e sul diritto di agire affinché vengano rimossi gli ostacoli che impediscono l’inclusione e la piena e non discriminata partecipazione alla vita comunitaria delle persone con disabilità.

Ciò significa quindi agire in modo da:

• rappresentare efficacemente le proprie istanze,

• lavorare per rendere esigibili i diritti,

• promuovere azioni e culture positive,

• favorire il Ben Essere Sociale ed esistenziale delle persone con disabilità, di tutte le persone con disabilità, indipendentemente dal fatto che siano o meno associate ad Anffas.

L'Anffas non è e non potrà mai essere e pensare come un’Associazione mutualistica, bensì solidaristica. Il nostro sistema di welfare è da tempo in crisi per la scarsità di risorse, in via di cambiamento radicale nella sua struttura istituzionale, in una condizione di affanno e fatica a trovare risposte adeguate alla complessità e acutezza dei fenomeni sociali (crisi economica, emarginazione crescente di larghi strati di popolazione, crisi del modello sociale nazionale, ecc.).

In questo difficile quadro l’impegno dell’Anffas è affermare come le persone con disabilità e le loro famiglie abbiano sempre meno bisogno di politiche dell’assistenza sociale, della sanità, dell’istruzione, se tali politiche vengono intese solo come politica di spesa e di risarcimento di uno svantaggio o di un danno; e che invece abbiano bisogno sempre più di politiche dello sviluppo, intese innanzitutto come politiche integrate, globali, fortemente orientate alla promozione del protagonismo e del coinvolgimento delle persone verso cui sono destinate, politiche che puntano al potenziamento delle capacità di accoglienza delle Comunità.

Il nostro impegno è quello che a fronte di specifici e complessi bisogni sanitari e sociali vi debbano essere risposte altrettante specifiche e complesse.

In altre parole, ciò di cui siamo convinti è che se vogliamo politiche che favoriscano e promuovano processi inclusivi, non possono essere solo le risorse a determinarne il successo o l’insuccesso.